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Precari: proteste e sit-in a Milano, Napoli e Palermo |
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Assemblea permanente e blocco delle nomine per le cattedre di sostegno per le scuole secondarie di Milano e provincia. Sono le iniziative dei coordinamenti dei docenti precari in corso in queste ore mentre si stanno effettuando le nomine presso la scuola Ipc Cavalieri di via Olona. I precari chiedono che «le nomine vengano fatte in trasparenza, non in aule chiuse ma pubblicamente nell'aula magna. Già gli scorsi anni - spiega Giuseppe Palatrasio del coordinamento 3 ottobre - sono state fatte nomine in deroga alle regole, quest'anno vogliamo che le regole siano tutte rispettate. I tagli alla scuola non fanno che rendere più inefficiente il sistema di reclutamento».
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Uno schiaffo alla Campania |
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Dopo aver autorizzato 1788 posti di sostegno in tutta la Campania ad operazioni già avviate e disponibilità già comunicate alle organizzazioni sindacali arriva il NIET del governo che li riduce a circa 500.
Un niet sulla pelle dei ragazzi disabili che resteranno senza insegnante di sostegno e a spese di 1288 docenti abilitati e specializzati al delicato compito di assistere gli allievi affetti da disabilità.
Un'azione inspiegabile ed improvvisa, che ha colto di sorpresa tanto i dirigenti regionali che i docenti, che viene fatta quando in altre regioni hanno già assegnato le cattedre impedendo così ai lavoratori esclusi di valutare altre opzioni. Spiegabile solamente nella volontà di spezzare una regione già colpita più di tutte le altre dai tagli del personale scolastico negli ultimi anni (oltre 10'000 unità in meno negli ultimi 3 anni) e per questo in prima linea nella protesta contro la politica scolastica dell'attuale governo.
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Fini: Protesta precari è sacrosanta |
La protesta dei precari della scuola e' ''sacrosanta''. A dirlo, dal palco di Mirabello, e' Gianfranco Fini, che ribadisce il suo dissenso nei confronti dei ''tagli lineari'' alla spesa pubblica effettuta dal governo.
"La protesta dei precari a poche ore dalla ripresa delle lezioni è sacrosanta. Nelle ore cruciali per le assegnazioni delle ultime cattedre per gli incarichi annuali, voglio essere chiaro: si poteva evitare i tagli lineari alla spesa. Evitando così due casi clamorosi di dissenso: delle forze di polizia e dei precari della scuola. E la protesta dei precari è sacrosanta". (Asca)
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Attenti alle generalizzazioni e ai pregiudizi! |
Sono una docente di sostegno da oltre quindici anni, lettrice di Gian Antonio Stella di cui apprezzo la minuziosa cura nella ricerca che generalmente caratterizza i suoi articoli e i suoi libri.
Nel caso però del suo recente intervento sul sostegno [ripreso anche dal nostro sito. Titolo: I «furbetti del sostegno» che truffano sui disabili, disponibile cliccando qui, N.d.R.], mi sento di fare qualche doverosa precisazione.
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Precari: una mano dalla Regione Puglia |
Se l’occupazione degli insegnanti e del personale della scuola è un problema dal quale è difficile uscire, ministero dell’Istruzione e Regione Puglia provano ad alleggerire il peso della precarietà. Lo fanno per il secondo anno consecutivo con “Diritti a scuola” un progetto da venti milioni di euro per garantire l’innalzamento della offerta formativa (specie per materie come matematica e scienze) la formazione dei docenti, l’inclusione degli alunni disabili e l’innovazione tecnologica nelle scuole pugliesi del ciclo primario, della secondaria di 1° grado e del primo biennio della secondaria superiore.
Gli istituti potranno accedere ai fondi attraverso il bando che Regione e Ufficio scolastico regionale presenteranno in seguito.
Per le attività didattiche le scuole potranno attingere dalle graduatorie permanenti e dagli elenchi provinciali ad esaurimento per favorire l’impiego dei precari.
“Invito il ministro Gelmini a deporre le armi e a dialogare”, ha detto il presidente della Regione Nichi Vendola. “La precarietà nella scuola – ha aggiunto – finisce per incidere sulla formazione dei bambini e la contesa politica non si accorge di questo”.
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A Foggia si è costituito il Comitato ISP |
A Foggia si è costituito un comitato spontaneo di insegnanti di sostegno precari che ha organizzato una manifestazione di protesta contro i tagli indiscriminati al personale docente operato dall’Ufficio Scolastico Provinciale di Foggia. La manifestazione si terrà il prossimo 2 settembre 2010 alle ore 9 presso il Provveditorato agli Studi di Foggia. La costituzione del comitato ha ricevuto in mattinata, 30 agosto, l’autorizzazione da parte della Prefettura di Foggia.
Fra i componenti del comitato spontaneo di insegnanti di sostegno precari: il professore Bisceglia Pasquale, il Prof. Rizzo Roberto, il professore Mangano Matteo, la professoressa Calabrese Stefania e i professori Ciuffreda Paolo e Tranasi Lino.
I MEMBRI DEL COMITATO: A RISCHIO SOSTEGNO NELLE SCUOLE SECONDARIE – I docenti, tutti inclusi nelle graduatorie dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Foggia, denunciano “una grave situazione che minaccia di compromettere le proprie prospettive occupazionali e, di conseguenza, la fonte di sostentamento di centinaia di famiglie, ma, prima ancora i diritti degli alunni diversamente abili, costituzionalmente garantiti”.
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ANIEF aderisce alla manifestazione dei precari di Foggia |
ANIEF comunica che aderirà alla manifestazione dei precari contro i tagli per il personale docente e Ata che si terrà il 2 settembre 2010, a partire dalle ore 9:00, davanti agli Uffici dell’Ambito Territoriale di Foggia, in Via Giuseppe Rosati. La delegazione provinciale ANIEF di Foggia invita tutti i docenti e gli Ata a partecipare. La manifestazione nasce per iniziativa di un comitato spontaneo di insegnanti precari di sostegno, categoria tra le più colpite dagli indiscriminati tagli, con pesanti conseguenze nei confronti dei diritti degli studenti disabili e delle loro famiglie.
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"E' amorale togliere gli insegnanti di sostegno" |
Al presidente della Repubblica italiana
E' amorale togliere gli insegnanti di sostegno agli studenti disabili per far quadrare il bilancio dello Stato.
Orrmai è di dominio pubblico che il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha imposto al Ministero della Pubblica Istruzione la clausola di salvaguardia avendo questi superato il budget massimo di 626 milioni di euro. La risoluzione del problema è stata facile: risparmiare la spesa pubblica riducendo gli insegnanti di sostegno alla popolazione studentesca con disabilità .
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